I sogni muoiono all'alba. Non quello di Luna Rossa. Del suo Skipper. Di tutti i suoi uomini.
Ed é proprio perché quel bellissimo sogno che é stato LUNA ROSSA non morirà, che questo spazio non subirà alcuna modifica.


25 maggio 2008

Rolex Capri Sailing Week


Rolex Capri Sailing Week

Capri, Italy


CONCLUSE CON SUCCESSO LE REGATE DI CAPRI

24 maggio 2008

La Rolex Capri Sailing Week si è conclusa oggi con una debole brezza in calo, che tuttavia non ha detratto alla spettacolarità dell'evento e all'intensità delle sfide in mare. I turisti, giunti qui a Capri per il fine settimana, sono stati ricompensati con un tempo magnifico e con l'emozionante spettacolo di 39 yacht impegnati in una serie d'intense regate nelle acque del Golfo di Napoli.

Chiaramente, chi predilige i venti leggeri, la notte scorsa ha pregato di più e gli dei del vento hanno risposto con mare piatto e vento la cui intensità ha raramente raggiunto cifre doppie. Solo uno degli yacht che ieri sera si trovava in testa alla propria divisione, oggi è riuscito a difendere la posizione, mentre gli altri due sono crollati all'ultimo ostacolo. Tutte le classi hanno regatato su un percorso a bastone; i Maxi hanno disputato una prova di 8.2 miglia, i Comet una di 6.5 miglia, mentre gli Swan 45 hanno percorso due volte questa distanza.

I vincito ri sono: il Reichel-Pugh di 30.5 metri Alfa Romeo di Neville Crichton nella classe Maxi; il Comet 45S Libertine di Maurizio Biscardi nella classe Comet; WISC di Glynn Williams negli Swan 45.

La competizione più accesa è stata quella della classe "owner-driver" (in cui l'armatore è il timoniere della barca) Swan 45 one-design, con diciannove partecipanti. Tre barche hanno affrontato la giornata conclusiva con la possibilità di assicurarsi il titolo. Earlybird di Hendrik Brandis e Christian Nagel ha difeso bene il suo vantaggio, un margine di sei punti su WISC, quest'ultimo seguito, a nove punti di distacco, da Vertigo di Marco Salvi. Alla fine della prima prova, apparentemente è stato Earlybird a sentire gli effetti dello stress: dopo aver girato la prima boa di bolina quindicesimo non è mai riuscito a recuperare terreno. Vertigo, al contrario, ha fatto una bellissima regata completando il primo lato del percorso in seconda posizione e concludendo la prova, senza mai commettere errori, secondo dietro a Ulika di Stefano Masi, in testa alla flotta da inizio a fine regata. WISC è riuscito a guadagnare terreno, portandosi da settimo al primo giro di boa a quinto sull'arrivo. A quel punto, la classifica era la seguente: WISC 42 punti, Vertigo 46 punti, Earlybird 48 punti. Quindi i giochi erano ancora aperti. Tutte e tre le barche avevano dimostrato di saper vincere, ma al contempo tutte potevamo incorrere anche in una performance deludente che ne avrebbe compromesso l'accesso al titolo.

Alla fine, è stato l'equipaggio inglese di WISC ad emergere. I tedeschi di Earlybird non sono riusciti a ritrovare la forma che ieri li aveva condotti a due vittorie. Un quindicesimo alla prima boa di bolina nella seconda prova non era un piazzamento sufficiente, con WISC terzo e Vertigo settimo. Pur tuttavia, c'erano ancora tre lati da percorrere, con parecchie insidiose trappole in cui cadere data la brezza leggera e instabile. Earlybird è riuscito a scalare la classifi ca ottenendo un decimo piazzamento. Gli italiani a bordo di Vertigo hanno addirittura fatto di meglio e Vasco Vascotto ha dato nuovamente prova del perché sia un tattico così ricercato. Sbaragliando tutti gli avversari, a parte Fantasikinaa di Lanfranco Grilla, vincitore della prova, Vertigo è volato sul traguardo in seconda posizione, sorpassando WISC. Ma non è stato sufficiente. Nonostante alcuni problemi negli ultimi minuti della poppa conclusiva, Williams si è assicurato il quarto piazzamento, vincendo il titolo con quattro punti di vantaggio su Salvi.
Williams è comprensibilmente felice del risultato e sorpreso del calo di performance di Earlybird, "Oggi siamo usciti in mare molto rilassati e penso che questo sia sempre un grosso aiuto quando si affronta una regata. A fine giornata, ieri alcuni dei miei ragazzi erano un po' delusi di aver disputato solo due regate. Ieri Earlybird si è comportato benissimo e oggi sono stato felice di poter tentare la fortuna - e la sorte è sta ta delle nostre. Abbiamo disputato due belle regate, mentre Earlybird non ha regatato bene. Un netto contrasto di performance. Ieri, con 12-13-14 nodi di vento Earlybird era in perfetto assetto e davvero molto veloce. Oggi nell'ultima regata siamo partiti accanto a loro e siamo riusciti a liberarci bene e addirittura a sorpassarli."

All'inizio della settimana, Williams aveva dichiarato di prediligere condizioni di vento leggero e mare piatto. Pertanto, date le previsioni di oggi, si è avviato al campo di regata in tutta serenità. Nonostante ciò, nell'ultimo lato della prima prova l'emozione si è fatta sentire, come dalle dichiarazioni di Williams: ". Il fatto di sapere che a quel punto eravamo probabilmente in testa alla regata, mi ha fatto venire una lacrima in viso. Mi sono trovato in una situazione simile nel 2005, quando abbiamo vinto la Britannia Cup a Cowes; è stato un po' come rivivere quel momento e mi sono commosso." Chiaramente, questo momento di debolezza non ha com promesso il lavoro necessario per concludere la seconda regata e Williams ha immediatamente elogiato il suo equipaggio per i suoi sforzi: "Quest'anno ci siamo imposti come obiettivo di essere costanti nei risultati e veloci. Nell'evento precedente ci siamo piazzati quarti, a soli tre punti dal primo, quindi direi che abbiamo dimostrato di poter raggiungere l'obiettivo. Andremo in Sardegna [per la Rolex Swan Cup] con una buona dose di fiducia in noi stessi e con qualche vela nuova. Avremo lo stesso equipaggio, che qui devo proprio ringraziare di cuore. E' una squadra molto solida e ha fatto un ottimo lavoro."

Vasco Vascotto ha fatto buon viso a cattivo gioco e, pur riconoscendo la delusione della terza giornata, è desideroso di regatare in Sardegna, "Ieri le regate sono state dure perchè il vento era piuttosto leggero, ma abbiamo fatto un ottimo lavoro. Sfortunatamente, ieri abbiamo perso parecchi punti, tuttavia siamo felici di aver partecipato a questa regata e di aver vinto il Campionato Nazionale Italiano. Abbiamo perso per soli quattro punti dal primo, quindi dobbiamo essere contenti. Stiamo semplicemente cercando di fare del nostro meglio e, ovviamente, con questo risultato siamo molto motivati per la Rolex Swan Cup di settembre."

Nella classe Maxi oggi l'assenza di Neville Crichton non è stata così evidente. Alfa Romeo è volato sul percorso in poco meno di un'ora finendo ben 12 minuti davanti a Favonius in tempo compensato. Sfortunatamente per Roel Pieper e il suo tattico, Roy Heiner, anche Cuordileone di Leonardo Ferragamo e l'altro Swan 601, Spirit of Jethou, si sono piazzati avanti ad Alfa in tempo compensato. Il piazzamento peggiore per l'equipaggio olandese è stato un quarto, che lo ha portato a pari punti con il supermaxi neozelandese, più lungo e più veloce. Alfa era in netto vantaggio in termini di piazzamenti parziali, con quattro primi contro una sola vittoria di Favonius. Crichton, che si trova ora a Monaco per il Grand Prix, si è detto entusiasta del risultato, avendo ritenuto impresa impossibile per il suo equipaggio di professionisti condotto da Grant Simmer recuperare le posizioni perse nelle due giornate precedenti. Per telefono Crichton, coperto dal frastuono delle prove di Monte Carlo, ha dichiarato: "Sono molto felice. Ieri ho pensato che la nostra chance di una vittoria overall fosse molto limitata, soprattutto dopo l'errore commesso due giorni fa [l'OCS]. Sono contento che l'equipaggio oggi sia riuscito a recuperare e che abbia avuto anche un po' di fortuna."

Questa settimana - seconda tappa del circuito che si concluderà a settembre in Sardegna - Roel Pieper ha la consolazione di aver vinto nella classe Swan Maxi. Il prossimo appuntamento per questo circuito inaugurale è la Giraglia Rolex Cup a Saint-Tropez agli inizi di giugno. Sir Peter Ogden e Spirit of Jethou, classificatisi secondi nella classe Swan Maxi (e terzi nella classifica overall Maxi), si presentano alla Giraglia in testa al c ircuito.

Nella classe Comet, il difensore del titolo, Libertine, ha mantenuto la calma e ha vinto la regata conclusiva della Rolex Capri Sailing Week finendo primo overall. Fra Diavolo oggi si è piazzato solo quarto e, sebbene Agora, che aveva stabilito il ritmo delle prime regate, sia finito terzo, la quarta vittoria della settimana di Libertine è stata più che sufficiente per assicurargli il premio. Della sua vittoria, Biscardi ha dichiarato: "Questo campionato ci è piaciuto moltissimo perchè tutte le regate hanno avuto esito incerto fino all'ultimo. Le barche sono tutte molto ben preparate e competitive, e tutti i team sono qui per prevalere. Quindi, vincere la Rolex Capri Sailing Week per la seconda volta consecutiva è una gran soddisfazione."

Alla premiazione di questa sera - coordinata dagli organizzatori, lo Yacht Club Capri, a Marina Grande - i vincitori overall hanno ricevuto in premio i rispettivi trofei e un Rolex Submariner d'acciaio e oro.


RISULT ATI PROVVISORI @ 17.30 di sabato 24 maggio 2008
Posizione Barca Nome Armatore Nazione, R1-R2-R3-R4-R5-R6-R7-R8-R9 Punti

MAXI
1. ALFA ROMEO Neville Crichton NZL, 1-1-1-9-2-3-1-18.00
2. FAVONIUS Roel Pieper BVI, 2-2-4-3-1-2-4-18.00
3. SPIRIT OF JETHOU Sir Peter Ogden GBR, 3-4-2-1-3-4-3-20.00

SWAN 45
1. WISC Glynn Williams GBR, 6-1-3-9-7-7-4-5-4-46.00
2. VERTIGO Marco Salvi ITA, 1-2-12-1-8-11-11-2-2-50.00
3. EARLYBIRD Hendrick Brandis GBR, 2-17-5-3-2-1-1-15-10-56.00

COMET
1. LIBERTINE Maurizio Biscardi ITA, 1-3-1-3-1-5-1-15.00
2. FRA DIAVOLO Vincenzo Addessi ITA, 4-2-4-1-4-3-4-22.00
3. AGORA Marco Franco c/o Emmeffe Sail Srl ITA, 2-1-2-2-6-7-3-23.00

Giles Pearman
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Francesco De Angelis al timone di del Comet Libertine di Maurizio Biscardi é primo nella sua classe.

24 maggio 2008

23 maggio 2008

Click

Nessuna fotografia ufficiale del "bagnetto" di Russell Coutts e del suo equipaggio.
Ma grazie all'occhio vigile di Jesús Renedo abbiamo documentazione fotografica dell'evento.





Rolex Farr 40 World Championship


Rolex Capri Sailing Week
Capri, Italy
May 20 - 24, 2008

LE REGATE NELLA TERRA PROMESSA

23 maggio 2008

Oggi è stata una buona giornata per veleggiare e una splendida giornata per gli equipaggi partecipanti alla Rolex Capri Sailing Week - finalmente dominata da cielo azzurro, sole e vento, con uno scenario a dir poco da favola. Tuttavia, gli equipaggi hanno avuto ben poco tempo per ammirare lo splendore di Capri, baciata dal sole, con Ischia e il Vesuvio all'orizzonte; in verità, probabilmente la cosa non li ha minimamente turbati, data l'intensità e il gran divertimento delle regate. Per coloro che invece hanno avuto più tempo a loro disposizione, osservare le regate da una postazione come Capri, in condizioni meteorologiche perfette, è stato un vero privilegio.

Ma torniamo alle regate. Tutte le classi hanno disputato due prove a bastone con una brezza crescente da sud-est. Le “grandi” hanno completato un percorso di 8.1 miglia seguito da uno di 9.3 miglia, mentre le due classi più piccole hanno regatato due volte su un percorso di 6.6 miglia. Il vento si è mantenuto tra 8 e 12 nodi, con qualche raffica fino a 15 nodi. La boa di bolina era posizionata in corrispondenza di Bocca Piccola, lo stretto canale tra Capri e la terraferma, solcato da numerose raffiche con conseguenti “buoni” e “scarsi” che hanno messo a dura prova l'abilità dei tattici nel decidere quale parte del percorso fosse la favorita.

Negli Swan 45, Earlybird (GER) ha archiviato il deludente ricordo della prima giornata infilando due splendide vittorie e ora conduce la flotta con un vantaggio di sei punti su WISC (GBR). Vertigo (ITA) ha concluso entrambe le prove a metà flotta slittando in terza posizione, con uno svantaggio di 15 punti sul primo. Tra i Maxi, apparentemente l'assenza di Neville Crichton si è fatta sentire a bordo di Alfa Romeo (NZL): vincitore della prima prova in reale è stato infatti Favonius (BVI) di Roel Pieper, mentre Cuordileone (ITA) ha dominato la seconda regata. Favonius è ora in testa alla Classe Maxi con un vantaggio di tre punti su Alfa e Spirit of Jethou (GBR). Nei Comet, il favorito Agora (ITA) ha avuto una giornata “no” ed è ora terzo, a sei punti di svantaggio da Libertine (ITA) e due da Fra Diavolo (ITA).

Il protagonista degli Swan 45 oggi è stato Earlybird, con Karol Jablonski in equipaggio, che ha definitivamente messo da parte i misfatti della prima giornata sferrando un poderoso attacco. Due prove, due vittorie - no problem. WISC di Glynn William si mantiene in seconda posizione overall, con un settimo e un quarto come discreti risultati di giornata. Anche Vertigo di Marco Salvi non ha avuto una gran giornata, collezionando due deludenti undicesimi. Fever (GBR) è quarto overall, avendo scambiato posizione con Yasha (JAP) di Yukihiro Ispida, con Tony Rey alla tattica. Sebbene un vantaggio di sei punti non sia sufficiente in questa classe per avere garanzie assolute, l'armatore di Earlybird, Hendrick Brandes, è comprensibilmente felice, e anche un po' sorpreso, di trovarsi al vertice della classifica dopo un difficile inizio della serie: “Ad essere sincero, vedevamo questa regata più come un allenamento in vista della Sardinia Rolex Cup, alla quale parteciperemo con il team tedesco. Non ci saremmo mai immaginati di andare così bene qui a Capri e, ovviamente, ora cerchiamo di fare del nostro meglio. Oggi è andato tutto alla perfezione in confronto alla prima giornata, nella quale abbiamo dovuto recuperare uno dei nostri uomini caduto fuoribordo.”

Domani è un altro giorno e, almeno per Brandes, una volta partita l'ultima regata, il bottino dovrebbe essere assicurato, indipendentemente dal risultato.

Nella classe dei Maxi, Alfa come solito ha sbaragliato il campo, tuttavia l'equipaggio non ha spinto al massimo sull'acceleratore, forse a causa dell'assenza di Crichton. Nella prima prova, Favonius ha battuto Alfa per due minuti in tempo compensato e nella seconda ha concluso soli 35 secondi dietro a Cuordileone di Leonardo Ferragamo, margine sufficiente per consentire a Favonius d'assicurarsi la seconda posizione. Con una sola regata a bastone in programma domani, Favonius dovrebbe commettere un errore davvero clamoroso per essere superato da Alfa, anche qualora quest'ultima dovesse riprendere il brillante ritmo delle fasi iniziali del campionato.

Più indietro nella flotta, lo Swan 82 Grey Goose di Tobias Konig si è goduto una splendida giornata di vela. Grey Goose sta faticando ad emergere in questa classe ed è sempre appaiato in tempo compensato con gli Swan 601 e lo Swan 80 Favonius. A bordo il morale è alto e, con gli occhi puntati sulla Rolex Swan Cup di settembre e sul circuito inaugurale Rolex Swan Maxi, Konig è entusiasta di poter utilizzare ciascuna di queste regate come un'opportunità per migliorare in termini d'abilità e spirito di squadra. “E' stata una giornata splendida, con condizioni meteo eccellenti… sole e mare calmo, vento tra 8 e 10/12 nodi, condizioni perfette per noi. Abbiamo sfoggiato una buona velocità, in netto miglioramento rispetto ai primi giorni. Siamo soddisfatti delle manovre, della velocità e degli intensi duelli con Favonius di cui sono particolarmente felice. I risultati in base ai rating sono quelli che sono, ma noi abbiamo la sensazione di aver fatto tutto quello che potevamo,” ha commentato Konig.

Con una lunga stagione agonistica ancora da affrontare, su una barca di questa dimensione è molto importante mantenere alto il morale e l'armonia nell'equipaggio; Konig fa in modo che questi aspetti non siano trascurati nella fase di preparazione in vista delle regate. “Stiamo lavorando da parecchio tempo alla creazione di questo team. Abbiamo in equipaggio alcuni professionisti e qualche semi-professionista, e anche un po' d'appassionati che si buttano nella mischia. Bisogna costantemente motivare le persone, informarle su come possono migliorare e guidarle se non sono migliorate. La cosa difficile è criticare senza che la persona in questione si senta giudicata. E' importante mantenere un atteggiamento positivo, e se sono necessarie delle sostituzioni di un ruolo bisogna spiegare il cambio in modo tale che la persona non si senta offesa o destituita, e far sì che mantenga alto lo spirito di team.” Perché mai qualcuno possa perdere la motivazione a bordo di uno Swan 82, è un mistero. E' uno yacht bellissimo, mantenuto alla perfezione, con un'atmosfera disciplinata ma al contempo rilassata. Niente urla, niente scenate, quando lo spinnaker esplode subito dopo aver girato la boa di bolina. Nessuna tragedia: “Porta su l'A2, diamoci da fare” e alla fine del lato tutto il terreno perso è stato recuperato.

E' chiaro che Konig ama regatare. Gli piace stare al timone durante le regate e ammette d'essere carico d'adrenalina in partenza e alle boe di bolina. Al termine di una lunga giornata trascorsa al timone, tanto di cappello va a Konig per il fatto di voler ormeggiare lui stesso la barca. Non gli passa nemmeno per la mente di cedere la ruota ad uno dei professionisti di bordo per questa complicata manovra. Un approccio così franco probabilmente aiuta anche il morale.
Nella flotta Comet, Maurizio Biscardi e Libertine non sono riusciti a duplicare i risultati dei giorni scorsi, in cui si sono distinti con due primi e due terzi. Oggi hanno ottenuto un primo e un quinto, accumulando un punteggio sufficiente per balzare in cima alla classifica, mentre il rivale Agora è slittato in terza posizione dopo una deludente giornata rispetto alle precedenti brillanti prestazioni. Fra Diavolo di Vincenzo Addessi si è piazzato nei primi quattro in tutte le regate e oggi è stato premiato raggiungendo la seconda posizione. Solo un pessimo risultato nella regata di domani potrebbe consentire agli avversari di Libertine di riprenderlo. Tuttavia, se il quinto di oggi è un segno di debolezza, c'è ancora un filo di speranza.

Le regate proseguiranno domani, con partenza anticipata alle ore 1100. E' in programma una sola regata a bastone.

RISULTATI PROVVISORI

Posizione Barca Nome Armatore Nazione, R1-R2-R3-R4-R5-R6-R7 Punti

MAXI
1. FAVONIUS Roel Pieper BVI, 2-2-4-3-11.00
2. ALFA ROMEO Neville Crichton NZL, 1-1-1-9-12.00
3. SPIRIT OF JETHOU Sir Peter Ogden GBR 3-4-2-1-10.00

SWAN 45
1. EARLYBIRD Hendrick Brandis GBR 2-17-5-3-2-29.
2. WISC Glynn Williams GBR 6-1-3-9-7-26.00
3. VERTIGO Marco Salvi ITA, 1-2-12-1-8-24.00

COMET
1. LIBERTINE Maurizio Biscardi ITA, 1-3-1-3-1-5-14.00
2. FRA DIAVOLO Vincenzo Addessi 4-2-4-1-4-3-18.00
3. AGORA Marco Franco c/o Emmeffe Sail Srl ITA, 2-1-2-2-6-7-20.00


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Appelli e contro appelli









Com'era doveroso aspettarci, la disputa legale tra Alinghi e Oracle si arricchisce di un nuovo capitolo.

Ieri il GGYC ha presentato un nuovo appello alla Sezione di Appello della Suprema Corte di New York e segue di qualche giorno quello presentato dalla SNG.

Di quest'ultimo appello si é occupato qualche giorno fa sul suo blog Jaume Soler Albertì.
Qui la cronistoria del CNEV che Bob Fisher, il decano dei giornalisti di Coppa America, avendo seguito ogni edizione dal lontanissimo 1967, pensa fosse predestinato ad essere un circolo nautico fantasma, CNEV ossia Challenger Never Ever Valid! (un po' di sano humor anglosassone non guasta mai).


Aggiungo che il documento in pdf dell'appello del 15 maggio scorso della SNG al momento non é possibile leggerlo all'indirizzo originale.
Lo ripropongo qui.

Qui invece la cronistoria della disputa legale secondo i due contendenti: GGYC SNG

22 maggio 2008

BMWOracle

USA 17 - Foto: Gilles Martin-Raget-BMWOracle

USA 17 – Team’s TP 52 is launched for maiden sail.

BMW ORACLE Racing today launched its new TP 52 racing yacht from the team base in Valencia.
Team member Anabella Alegre of Valencia had the honor of smashing the traditional bottle of champagne across the bow to name the yacht “USA 17.” The team then took the boat out for its maiden sail and ran the monohull through a routine shakedown to test the systems.

Helmsman James Spithill (AUS) and crew will take the new yacht for its first full sailing day tomorrow. USA 17 will tune-up with Artemis, another new TP 52 which is crewed by mostly BMW ORACLE Racing team members includin
g tactician John Kostecki (USA). Artemis just completed the first regatta on the TP 52 Med Cup circuit in Alicante, Spain last week, finishing sixth overall
22.05.2008 - da http://bmworacleracing.com

Anabella Alegre madrina di USA 17 - Foto: Gilles Martin-Raget-BMWOracle

Rolex Capri Sailing Week


Rolex Capri Sailing Week

Capri, Italy


LA SORTE QUALCHE VOLTA FAVORISCE GLI AUDACI

21 maggio 2008

La Rolex Capri Sailing Week 2008 ha debuttato per tutte le classi con una prova costiera di 33.4 miglia nautiche su un percorso costituito da una breve bolina, seguita da un lasco stretto attraverso il Golfo di Napoli, da Capri fino ad una boa al largo di Ischia, e ritorno con un sostenuto vento da sud-sud-ovest e raffiche che hanno raggiunto punte di 20 nodi. La bolina iniziale e il lasco seguente non hanno offerto particolari sorprese. Per il compatto gruppo di Swan 45 e Comet, invece, la tappa di ritorno è stata tatticamente più interessante, con varie alternative confermate dai numerosi cambi di vele susseguitisi a bordo delle varie imbarcazioni. Senza dubbio, la questione del giorno era "cambiare vele oppure no?". Per le barche in testa alla flotta, il rischio era evidente: una decisione sbagliata avrebbe potuto significare il sorpasso. Le barche nelle retrovie, invece, si sono godute il lusso di poter decidere in base a quello che accadeva davanti a loro.<>
Ai fini della classifica, la regata odierna è stata valutata come un percorso doppio, con un primo cancello all'altezza d'Ischia e il secondo cancello sul traguardo di Capri. Al termine di questa prima giornata, Vertigo conduce la classifica degli Swan 45 con un primo e un secondo di giornata. Alfa Romeo è in testa alla classe Maxi con due vittorie, mentre Favonius conduce la divisione Swan Maxi. Tra i Comet, Agora Patrimoni Immobiliare detiene un sottile vantaggio di un punto su Libertine.

La sorpresa meno sensazionale della giornata è stata la stupefacente andatura stabilita dal supermaxi Alfa Romeo di Neville Crichton, che ha dato gran sfoggia dei suoi 30.5 metri e della sua chiglia basculante completando il percorso in poco più di due ore e registrando nella seconda metà un tempo di soli due minuti inferiore rispetto alla prima metà. Alfa Romeo ha regatato con una mano di terzaroli sulla randa. Nessun altro yacht ha registrato tempi nemmeno lontanamente simili. Lo S wan 80 Favonius ha completato il percorso in poco meno di tre ore, registrando in compensato uno svantaggio di oltre 10 minuti rispetto ad Alfa Romeo in entrambi i cancelli. Terzo sul traguardo è stato lo Swan 88 Grey Goose. Sir Peter Ogden ha vinto per due volte la sfida in tempo compensato tra gli Swan 601, battendo Cuordileone di Leonardo Ferragamo con un distacco di tre minuti al cancello di metà percorso e di soli cinque secondi sull'arrivo. L'equipaggio italiano si sarà sicuramente chiesto quale sia stata la raffica od onda determinante nella tappa di ritorno.

Per gli yacht più piccoli, la breve bolina iniziale è stata tranquilla. Piuttosto agitata, invece, la partenza degli Swan 45 stipati intorno alla barca Comitato. Nemo, con Andy Green in equipaggio e Ken McCullough al timone (al posto dell'armatore Bernard Lambilliotte, il cui arrivo a Capri ha subito un inatteso ritardo a causa del maltempo e d'impegni di lavoro), ad un certo punto pareva essere riuscito a chiudere l'ingresso sulla linea. Ma per Vasco Vasco è stato sufficiente un buco di un centimetro per infilarsi in tutta tranquillità - come se avesse un miglio di spazio - e raggiungere la prima fila in perfetto assetto di bolina, relegando le restanti 19 barche nei suoi rifiuti.

Questa audace mossa ha consentito a Vertigo di Marco Salvi di condurre la flotta degli Swan 45 alla prima boa di bolina alle Formiche di Vivara, nell'angusto stretto tra Ischia e Procida. Qualche secolo fa i Napoletani barattarono Capri con Ischia. Difficile immaginare il motivo di questo scambio, fino al momento in cui gli Swan 45 e i Comet hanno raggiunto questa parte del percorso dominata da uno scenario spaventoso, con grandi e cupe nuvole nere e violenti acquazzoni. Se a quel punto gli equipaggi avessero saputo che cosa li aspettava più avanti, probabilmente in molti avrebbero deciso di fare tappa in porto per un Limoncello prima del rientro a Capri.

Randisti, timonieri e tattici a quel punto, inf atti, avevano già affrontato un'ora e mezzo al lasco stretto, con raffiche di oltre 20 nodi e mare grosso e incrociato. In certi istanti, le condizioni erano più affini a quelle di una regata d'altura che non ad un percorso costiero tra due idilliche isole mediterranee. Per alcuni degli equipaggi provenienti dal Nord Europa, era come essere ancora nelle acque del Solent.

La tappa di rientro a Capri è stata un vero test di resistenza. Un angolo al vento leggermente maggiore rispetto a prima, alimentava la speranza di poter issare una vela portante o uno spinnaker. Tuttavia, il mare incrociato e l'instabilità del vento rendevano questa decisione particolarmente difficile: agisci in fretta e rischi di finire nei guai, aspetta troppo e perdi l'opportunità. Per alcuni la strategia più facile e coraggiosa è stata quella di rimanere nel gruppo di mezzo senza prendere alcuna decisione - e in certi casi questa è stata la tattica vincente.

Vertigo è stato il primo Swan 45 a raggi ungere l'estremo opposto della baia, con un vantaggio di 14 secondi su Earlybird di Hendrick Brandis - vantaggio non inoppugnabile in queste condizioni. Nella tratta finale del percorso alla volta del traguardo, il compito dei tattici non è stato per nulla più semplice. Earlybird ha perso una vela di prua e di conseguenza il comando. Salvi e Vascotto hanno poi assistito all'inesorabile rimonta e al sorpasso da parte di WISC di Glynn Williams, condotto egregiamente. Vascotto, che non si dà mai per vinto, ha risposto all'attacco di WISC con l'issata di uno spinnaker da lasco nel tentativo di recuperare la posizione. Il dilemma proseguiva anche a bordo di Nemo, a circa metà flotta. Tenere il Genoa 3 per gran parte di quella tappa era sembrata la decisione più prudente, ma quando Nemo ha poggiato per dirigersi sul traguardo è stato evidente che era giunto il momento per una mossa più audace. Numerose barche, sopravvento e sottovento, issavano vele più grandi, nonostante fosse chiaro che poco più avanti, in corrispondenza del traguardo, ci fossero raffiche molto irregolari. Davanti a Nemo il Comet 45 I.Nova combatteva con uno spinnaker fuori controllo, che alla fine si squarciava con una spettacolare esplosione. Molti altri erano sull'orlo di una simile sorte.

WISC ha tenuto testa sconfiggendo Vertigo sul traguardo con un vantaggio di una ventina di secondi. Nico Poons e Charisma sono rimasti saldamente in terza posizione per tutta la regata.

Tra i Comet, Libertine ha mantenuto il comando per l'intero percorso, con un margine sufficiente per assicurarsi la vittoria in tempo compensato al primo cancello e finendo la regata terzo. Agora ha ottenuto un secondo e un primo in compensato.

Al termine di questa lunga giornata, Capri ha sferrato un altro dei suoi tiri mancini sugli equipaggi esausti e infreddoliti mentre ormeggiavano le barche a Marina Grande. Un violento acquazzone è sopraggiunto proprio nel momento in cui gli equipaggi erano in procinto di sistemare le attrezzature di coperta, posticipando ulteriormente il conforto di una bevanda calda in banchina. Domani è un altro giorno e le previsioni indicano un leggero miglioramento della situazione generale con possibile sole.

RISULTATI PROVVISORI

Posizione Barca Nome Armatore Nazione, R1-R2- Punti

MAXI
1. ALFA ROMEO Neville Crichton NZL, 1-1-2.0
2. FAVONIUS Roel Pieper BVI, 2-2-4.0
3. SPIRIT OF JETHOU Sir Peter Ogden GBR 3-4-7.0

SWAN 45
1. VERTIGO Marco Salvi ITA, 1-2-3.0
2. CHARISMA Nico Poons NED, 3-3-6.0
3. WISC Glynn Williams GBR 6-1 7.00

COMET
1. AGORA Marco Franco c/o Emmeffe Sail Srl ITA, 2-1-3.0
2. LIBERTINE Maurizio Biscardi ITA, 1-3-4.0
3. FRA DIAVOLO Vincenzo Addessi 4-2-6.0

Per maggiori informazioni relative alla Rolex Capri Sailing Week, incluse lista degli iscritti e risultati, siete pregati di collegarvi al sito www.yccapri.com

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E tra gli audaci lo Skipper che calza ancora le scarpe LUNA ROSSA.....

Equilibrio interiore


Per migliore il proprio equilibrio interno serve davvero poco.
Un pallone di rete metallica, quattro galleggianti sono gli attrezzi necessari per una bella e rilassante camminata sull'acqua.
Marina o lacustre non fa differenza.

1 Spithill, 2 Coutts

Foto: Gilles Martin-Raget - BMWOracle


Primo James Spithill, secondo Russell Coutts: Non é l'ordine di arrivo di una regata, bensì l'ordine di arrivo alla scuffiata (ops, alla scuffia!).

Boat capsizes in exciting day two racing.

During BMW ORACLE Racing’s in-house regatta in their two Extreme 40 catamarans today, one of the boats capsized during an exciting downwind luffing match.
While no one was hurt during the capsize, team CEO/Skipper Russell Coutts (NZL) sustained a minor injury while the crew were attempting to right the boat. His leg was cut, and required nine stitches.

The other crew on board with Coutts were helmsman Franck Cammas (FRA), Jonathan Macbeth (NZL) and Alberto Barovier (ITA). There were no other injuries.

During the retrieval of the catamaran, the mast broke. The boat and mast were towed back to the team base for repairs. The team was race training off Valencia in 17-20 knots of wind.

da: http://bmworacleracing.com21.05.2008

Lavori al circuito di F1

Difficile credere che questi luoghi siano gli stessi che molti di noi ebbero la fortuna di vedere dal vivo la scorsa estate.
Anche la finestra aperta alla base della mitica Luna Rossa!

21 maggio 2008

GENTLEMEN'S CUP


GIA' 70 EQUIPAGGI ISCRITTI ALLA "GENTLEMEN'S CUP" DEL CIRCOLO VELA GARGNANO

Due giorni di sfide al largo di Gargnano e Bogliaco lungo la Riviera dei Limoni. In gara le più agguerrite flotte dei monotipi. Già confermati molti campioni internazionali e nazionali

GARGNANO (Brescia) – Sono già più di 70 le imbarcazioni che hanno confermato la presenza alla "Gentlemen's Cup" che sabato e domenica vedrà in gara i monotipi al largo delle acque di Gargnano e Bogliaco, lungo la riva Lombarda del lago di Garda. Molte le adesioni di skipper titolati come il campione d'Europa in carica della classe Ufo 22, lo skipper di casa GiorgioZorzi, i campioni d'Europa e d'Italia del monotipo Fun, carena armata dalla bolognese Sara Poci, il Campione d'Italia dell'Asso 99, il giovane Marco Cavallini, i Campioni nazionali del Protagonist Bertini-Galloni per i colori della Fraglia di Desenzano. Il parterre sarà completato dalle flotte dei Dolphin 81 e dei Meteor, anche queste flotte in gara per il prestigioso titolo di Campione zonale dell'area del Benaco 2008. La manifestazione prevede una classifica tutta riservata ai timonieri-armatori.

Le regate tutte costiere con percorso a "bastone" (prima prova sabato nel primo pomeriggio) si svilupperanno nell'area del "Parco del Vento" della Riviera dei Limoni, al largo di Gargnano e Bogliaco. La manifestazione godrà del Patrocinio del Consiglio della Regione Lombardia ed avrà come partners Marina Yachting, Riviera dei Limoni, RappyDrive, Burgo Group. Si tratta di una delle tante regate che i 30 Club velici gardesani propongono durante tutto l'anno con quasi 250 competizioni tra campionati mondiali, europei, nazionali e zonali. Il clou si consumerà, come sempre, tra la fine di agosto e la prima settimana di settembre con gli eventi legati alla "Centomiglia", il giro del lago sempre promosso dal Circolo Vela Gargnano che quest'anno taglierà la sua 58a edizione (in programma il 6 settembre), un record per una gara velica in Italia. Ed in contempoarena si correranno altri gare internazionali come la "MultiCentomiglia" per i grandi catamarani che proprio in questo periodo stanno allenando sul mare di Spagna di Valencia i timonieri per la Coppa America del 2009, la "50 Miglia del Garda" e il "42' Trofeo Riccardo Gorla" (31 agosto). In programma sempre ad inizio settembre il Campionato Italiano Open dell'Asso 99, la CentomigliaPeople, una veleggiata senza classifica per i progetti di velaterapia ed i diportisti.

Ufficio stampa CVG 2008

La mini America's Cup


In attesa di scendere in acqua per disputare la 33 America's Cup, BMWOracle ne organizza una tutta casalinga a immagine e somiglianza di quella vera. Una serie di nove regate che si svolgeranno nell'arco di tre giornate "nelle acque della paradisiaca Valencia".
Alla prima ragata é stato invitato a bordo del catamrano guidato da Russell Coutts il cronista del quotidiano valenciano Las Provincias, che così racconta la sua esperienza di " peso morto"...ops di ospite a bordo.


Tra ieri , oggi e domani, Russell Coustts e Franck Cammas (un vero guru del multiscafo) guideranno l' imbarcazionie che affronterà quella gidata da James Spithill e Kostecki nelle acque della paradisiaca Valencia".

In palio non vi sarà la coppa delle Cento Ghinee. In palio una serata con barbecue offerto, e naturalemente pagato, dalla squadra perdente. Per questo l' organizzazione della Coppa, BMWOracle stessa, si dice non responsabile per la qualità della cucina e del cibo....

L'arrivo di Coutts ha portato una ventata di allegria alla base americana, che aveva toccato il punto di maggior amarezza durante la passata edizione di coppa. Di lui dicono che é tanto bravo come velista quanto come leader e nel gestire il gruppo.

Navigare con Coutts, scrive l'inviato del quotidiano valenciano, é come fare un giro su un circuito di F!con Michael Schumacher. Il massimo. Ieri il neozelandese, consapevole di avere ancora molto da imparare, ha ceduto a Franck Cammas la parte del protagonista principale. Lasciando al francese il compito di impartire gli ordini all'equipaggio.

Nel prepartenza di ieri, il primo incrocio é sembrato essere un incrocio da due aerei. Impressionante. Con 13 nodi di vento, davanti la spiaggia della Malvarosa, le barche sono passate a pochi centimentri l'una dall'altra e Cammas ha rimediato una penalità.
Alla fine di un doppio lato di poppa e di bolina, Spithill vince la regata.

20 maggio 2008

BMW ORACLE

Foto: Gilles Martin-Raget - BMWOracle

BMW ORACLE Racing competes in Extreme 40s.

BMW ORACLE Racing skipper Russell Coutts and helmsman James Spithill are going head-to-head this week in Extreme 40 catamarans in a nine-race, in-house battle as part of the team’s race training for the 33rd America’s Cup.
Today was the first day of the three-day series off Valencia’s Malvarossa beach. After some fickle spring weather the past few days in Valencia, the sunny spring day brought a steady 14 knots of afternoon sea breeze and plenty of action. Much of the afternoon, the catamarans were “flying a hull” (one of the two hulls out of the water), reaching speeds of 15 knots upwind and over 20 knots downwind.

In today’s racing, multihull expert-consultant Franck Cammas (FRA) was helming Coutts’ boat with team members Jonathan Macbeth (NZL) grinding and Alberto Barovier (ITA) on the bow. On the Spithill team, John Kostecki (USA) was calling tactics, Dirk de Ridder (NED) was grinding and Alan Smith (NZL) was on the bow. The crews will remain the same but they will swap boats throughout the three days of racing.

“The conditions were just perfect today,” Spithill said. “It doesn’t get any better than this. It was really good fun.”
da http://bmworacleracing.com - 20.05.2008




Certamente utili, belle interessanti questi duelli "in-casa" Oracle, ma sino ad oggi il Dream Team ha partorito solo la vittoria cagliaritana di Larry Ellison....

Desiderio inconscio

Nel sito di Repubblica.it , nella pagina dedicata a China Team in occasione della LVC dello scorso anno, fu pubblicato il vero nome di CHN95 ....

Ennesimo caso di marchio contraffatto?

Tempo di riflessioni....

















"E' ormai certo che Alinghi passerà alla storia della Coppa America anche per numerosi errori commessi..."



così inizia la riflessione di Sebastien Destremau, il velista-giornalista australiano, tattico su China Team nella passata edizione di Coppa America e mettendo in fila tutti gli eventi che si sono succeduti alla vittoria di Alinghi nel luglio scorso a Valencia


• Alinghi vince la 32nd America’s Cup il 3 luglio 2007
• ACM pubblica il protocollo della 33rd America’s Cup il 5 luglio 2007
• BMWOracle lancia la sfida ad Alinghi per il 4 luglio 2008 secondo il DoG l'11 luglio 2007
• La collaborazione di Mark Van Pethegen con BMWO ha inizio il 12 luglio 2007
(e forse anche prima é il pensiero di Destremau "perché progettare un multiscafo di 90x90 costruirlo e vararlo in meno di un anno é opera impossibile")
• BMWOracle si rivolge al tribunale di New York il 20 luglio 2007
• BMWOracle annuncia ufficialmente l 'ingaggio di Russell Coutts il 25 luglio 2007

si chiede come Oracle ha potuto approntare la sua strategia in una o al massimo due settimane.

Certo invece lo spreco di risorse che ha generato la lite tra svizzeri e americani, senza la quale la stessa Alinghi, Team Origin , UITG e Desafio sarebbero oggi sul punto di lanciare il loro nuovo AC90, ai quali si sarebbero ben presto aggiunti Shosholoza e TNZ che avevano sviluppato un piano di lavoro simile.
Al la Darsena nessuna base sarebbe stata chiusa. Al contrario sarebbero state tutte aperte 24 ore su 24 per ultimare i lavori.

Oggi solo le basi di Alinghi e Oracle rimandano un'immagine (magari anche sbiadita, aggiungo io) di coppa America.
Molti posti di lavoro persi in giro per il mondo. Non solo fra i velisti, ma anche fra quanti fornivano i team.
La desolazione regna sovrana sulla Darsena e non é serve la presenza di pochi TP52 a dissolverla.

19 maggio 2008

Nuova Zelanda


Dopo aver esportto i tutto il mondo tecnologia e velisti, i kiwis ora esportano la bellezza e segreti dei loro fondali marini.

14 maggio 2008

I sassolini di Francesco!










Impossibile parlare di vela e non interessarsi a Francesco De Angelis.
E' una regola a cui oggi in Italia nessuno si può sottrarre.
Nemmeno chi ha avuto modo di criticarlo anche molto pesantemente.

Da questa sorta di obbligo ne é scaturita un'intervista ( http://www.sailrev.tv/) nel corso della quale con garbo e stile, lo Skipper si toglie più di un sassolino.

E bravo Skipper, ma che ci facevi realmente ad Alicante dove in questi giorni di regate del trofeo città di Alicante, prima tappa dell'Audi Med Cup, si è verificato il più grande travaso di velisti dagli ACC ai TP52, al punto che Bribon, di Sua Maestà Juan Carlos Re di Spagna, per difendere il titolo conquistato lo scorso anno é stato affidato alla guida di Dean Barker ?

13 maggio 2008

Il Bucintoro


Rispunta il super yacht di Raul Gardini

Iniziato nel 1991, il «Bucintoro» è rimasto incompleto. Ora è di un padovano

Si chiama «Bucintoro» e per il defunto re della chimica italiana, Raul Gardini, doveva diventare lo yacht a vela più bello e grande del mondo, con scafo in fibre speciali - le stesse usate per fabbricare, nei cantieri Tencara, il Moro di Venezia e Mascalzone Latino - lungo 60 metri. Ma dopo il suicidio di Gardini, i cantieri Tencara sono caduti in disgrazia: Stefano Gavioli li ha comprati nel 1999 e chiusi nel 2003. Così il «Bucintoro» e diventato una barca fantasma, mai completata e parcheggiata per anni davanti all'hangar della Tencara. Fino a che, nei giorni scorsi dopo un contenzioso legale tra Gavioli e il compratore - l'imprenditore padovano e politico di Forza Italia, Sergio Zancanella - è stata messa in acqua ed ormeggiata sotto il ponte strallato.

C'è chi si affida alla superstizione e sostiene che dopo la «maledizione di palazzo Dario» - l'edificio rinascimentale sul canal Grande comprato da Raul Gardini e poi venduto dalla figlia Elisabetta - la barca a vela da crociera sulla quale avrebbe dovuto solcare i mari lo stesso Raul Gardini, si può a ragione soprannominare lo «yacht fantasma». Una barca a vela superlusso, lunga 60 metri e con uno scafo resistente e veloce, unico al mondo nel suo genere. Un po' come le imbarcazioni da regata - prima il «Moro di Venezia» e poi «Mascalzone Latino» costruiti negli stessi cantieri navali Tencara di Porto Marghera - che hanno riportato l'Italia agli onori della sua tradizione marinara nell'America's Cup.
Quando Raul Gardini, nel 1991, ordinò di costruirla, decise subito di chiamarla Bucintoro, come le preziose imbarcazioni dei Dogi della Serenissima. Ma poi scoppiò Tangentopoli, Raul Gardini a luglio del 1993 si suicidò nel suo studio a Milano e il «Bucintoro» non andrò oltre la costruzione del lungo scafo.


Da allora è rimasto lì, su un piedistallo davanti al gigantesco hangar dei cantieri Tencara che dopo essere diventati famosi nel mondo per la costruzione del «Moro», sono stati acquisiti nel 1999 dall'imprenditore veneziano Stefano Gavioli - proprietario, tra l'altro, anche dell'area della Nuova Sirma, ora in liquidazione per cessata attività - che però, dopo il varo di «Mascalzone Latino» nel 2002, annunciò, improvvisamente, la chiusura senza appello di Tencara.
Nel frattempo lo scafo del «Bucintoro» è rimasto in mostra sulla banchina della Tencara ormai chiusa, sino a che si è fatto avanti l'imprenditore padovano Sergio Zancanella, che nel comune di Carceri gestisce varie attività (compresa un'azienda nautica) ed è famoso per il suo attivismo politico, prima in una lista civica e poi in Forza Italia, che lo ha portato a candidarsi (ma senza successo) come sindaco alle elezioni amministrative del 2004. Proprio in quell'anno, Zancanella decise di acquistare, per poche migliaia di euro, lo scafo del «Bucintoro», ancora parcheggiato nel piazzale dei cantieri Tencara, diventati proprietà di Giovanni Pastorino. Ma al primo tentativo di Zancanella di mettere in acqua il «Bucintoro» per portarselo via, la gru che lo doveva sollevare danneggiò la banchina. L'operazione fu sospesa, il Bucintoro restò al suo posto sul piazzale e Zancanella citato in tribunale per danni da Giovanni Pastorino. Così arriviamo al maggio del 2005, quando il contenzioso sui danni alla banchina per il trasbordo del Bucintoro - nel frattempo posto sotto sequestro - è arrivato al Tribunale del Riesame di Venezia che ha respinto il ricorso presentato dall'avvocato Giancarlo Tonetto, per conto di Pastorino, e rinviato la causa al Tribunale civile. In quella sede, i legali delle due parti sono arrivati ad un accordo che ha portato al dissequestro del Buncintoro che, solo pochi giorni fa - dopo 15 anni d'attesa - è stato messo in acqua in attesa di salpare per una destinazione ignota. Zancanella, infatti, non è rintracciabile e anche il destino del fantasma del Bucintoro resta un mistero.
(la Nuova di Venezia e Mestre - 13 maggio 2008)

12 maggio 2008

33 America's Cup a marzo 2009

E alla fine il giudice Cahn ha sentenziato:

33 America's Cup a marzo 2009 a Valencia o altra sede che la SNG deciderà e   dovrà essere comunicata per iscritto al GGYC sei mesi prima della sfida.

lo comunica il GGYC,

Venerdì 9 maggio alle ore 12 (18 ora di Ginevra) il Giudice
Cahn aveva convocato le parti per una teleconferenza e gli argomenti sembrano essere stati le date e la sede della 33 coppa America.
Alinghi non aveva  voluto  fare commenti e Oracle non aveva diramato nessun comunicato stampa per informare dell'udienza.
Della notizia aveva scritto sabato 10 maggio il quotidiano ginevrino Le
Temps, che titolava "Alinghi e Oracle verso un epilogo?".
La decisione odierna sembra rispondere: SI!

11 maggio 2008

Senza imbarco

Re Juan Carlos a bordo del suo TP52 nella tappa di Palma lo scorso anno


Con un comunicato BMWOracle informa che, contrariamente a quanto programmato, domani non sarà al via della prima tappa dell'AUDI MEDCUP CIRCUIT 2008.
Nessuna spiegazione (solo un generico "concentrati sulla preparazione della 33 America's Cup) per questo inaspettato forfait, ma sembra che il nuovo TP52 (USA 17 ) del team americano, costruito a Terragogna circa 250 km a nord di Valencia, non sia pronto.

John Kostecki, tattico di Oracle, prenderà il via a bordo di Artemis, dell'armatore svizzero Torbjorn Tornqvist, mentre Russell Coutts e James Spithill senza imbarco, non saranno impegnati in questa regata.

9 maggio 2008

Ancora un pronunciamento a favore di Oracle


E BMWOracle incassa un nuovo punto nella disputa legale che l'oppone al defender.
La sezione di Appello della Corte di New York ha respinto la richiesta di interrompere il termine dei 10 mesi trascorsi i quali é possibile lo svolgimento delle regate così come prevede l'atto di donazione della Coppa America.

Ha ammesso, perché ritenute fondate, le argomentazioni del team americano contro il ricorso del defender e saranno discusse durante l'udienza del prossimo 5 giugno, al termine della quale dovremmo avere la sentenza che porrà fine alla disputa legale in corso.

L'unico punto insoluto per Oracle sembra ora essere quello relativo alle certificazione completa dell'imbarcazione, che però le autorità costiere statunitense rilasceranno solo al momento della messa in acqua della barca.

8 maggio 2008

Gli incontri di Larry Ellison

Francisco Camps - Rita Barberà

All'indomani del vittorioso esordio cagliaritano al timone del RC44, Larry Ellison é volato a Valencia per incontrare, contrariamente a quanto precedentemente ipotizzato, il presidente della Comunità Valenciana ed il Sindaco di Valencia.

L'incontro ha avuto luogo lo scorso 29 aprile presso il Palazzo della Comunità Valenciana e
poco si é saputo circa i contenuti.

Pare certo che sia Camps che la sindachessa abbiano espresso tutta la loro preoccupazione circa la situazione in cui versa la Coppa America a seguito della battaglia legale in corso. Grande é stato lo sforzo di Valencia per la passata edizione e la città si dice pronta ad un ulteriore sforzo. Ma nessun contratto, sia con Ellison che con Bertarelli che lo ha preceduto in questi incontri, sono stati sottoscritti.
Ellison é andato ad proporre alle autorità valenciane di lasciare a Valencia, nel caso risultasse vincitore nel duello a due contro Alinghi, la 34 edizione in cambio 75/100 milioni di euro. Sostanzialmente quanto già offerto in precedenza da Bertarelli: 100 milioni per la coppa numero 34 (e la 33 coppa America per 50 milioni di euro).

I soldi in gioco sono tanti e 50 milioni di euro per sole tre regate, ossia lo "svolgimento" della 33 edizione, sembrano a molti troppi.
Come ben spiegava l'autorevole cronista spagnolo Pedro Sardinia lo scorso 13 aprile, sul blog nautico di ABC:

Questa coppa non vale 50 milioni

Ci sono due tipi di comuni mortali interessati ad una Coppa America a Valencia tra americani e svizzeri. Quella dei poco appassionati di vela e quella dei politici.

Se vero che Bertarelli ha offerto la sfida del “Deed of Gift” a Valencia per 50 milioni di euro e se vero che i politici sono disposti a pagare questi esosi 50 "chili", ancora una volta Bertarelli riderebbe di Valencia.
Il cacicco svizzero torna a fare proposte a Rita perché quelle fatte ad altri sindaci di altre città in giro per il mondo si sono trasformate in zucche.
Perché è assurdo accettare di pagare 50 milioni di euro per tre regate? Dicono che il denaro sarebbe un primo passo verso la decisione di organizzare a Valencia la XXXIV Coppa America, ma chi ha certezza in questa fase che Alinghi prevarrà in acqua su Oracle e senza altre trappole?

Gli americani si sono detti disposti, se vincitori, ad organizzare la prossima coppa a Valencia. Ma qualcuno ha mai chiesto al San Francisco Yacht Club se d’accordo? Se zio Larry dovesse sconfiggere zio Ernesto, la Coppa delle Cento Guinee diverrebbe di “proprietà” del club californiano e dei suoi iscritti.
Dopo tredici anni di tentativi falliti ad opera di team americani di vincere e riportare in Patria il prestigioso trofeo, non credo che vogliano cedere la coppa ad una città spagnola. Lo zio Larry non la spunterebbe.

Per la verità la Coppa America é una sfida tra “gentiluomini” di diversi paesi che dovrebbero sfidarsi nelle acque del club che custodisce la Brocca delle 100 Guinee, a condizione che ciò avvenga in mare aperto.
Tutto il resto non é Coppa America, solo una delle tante regate previste dal calendario internazionale.
Né Rita né Camps dovrebbero quindi risentirsi se, gli americani vincitori, la Coppa tornasse negli Stati Uniti. Apparteniamo ormai alla memoria storica dell’America’s Cup. Siamo stati gli organizzatori di un’edizione splendida come mai fu organizzata nella storia della coppa America. Siamo stati ammirati e anche invidiati dal mondo intero, ma ora non dovrebbe esserci più spreco di denaro pubblico.
Meglio utilizzare questi 50 milioni di euro in altri e più popolari attività.

7 maggio 2008

In attesa della Coppa

video

da www.menstyle.it

Con o senza Prada é sempre una questione di stile.

6 maggio 2008

BMWOracle

Foto: Gilles Martin-Raget

Dopo il defender anche BMWOracle presenta, o meglio ufficializza il suo design team.
Ad affiancare, da sinistra nella foto, Vincent Lauriot Prévost, Franck Cammas, Marc Van peteghem, Mike Drummond, Russell Coutts, Mick Kermarec altri sette tecnici per lo più di nazionalità francese. I primi al mondo nella progettazione di multiscafi.

30 aprile 2008

Velagiovaoni sul Garda








SUL GARDA IL 30' TROFEO ANTONIO DANESI

PER I GIOVANISSIMI DELLA CLASSE OPTIMIST




Si torna domenica 4 maggio a regatare nelle acque del "Parco del vento" tra Bogliaco e Gargnano, lungo la riva lombarda del lago di Garda. Il Circolo Vela Gargnano proporrà la 30a edizione del Trofeo Antonio Danesi, manifestazione riservata alla classe Optimist con i giovanissimi suddivisi nelle due categorie Junior e Cadetti. Il Trofeo Danesi sarà valido quale prova del campionato zonale per la 14a zona della Federazione Italiana della Vela, l'area che oltre al Benaco comprende il Trentino Alto Adige e parte della pianura nell'entroterra del lago con le province di Cremona, Mantova, Vicenza. Modena e Parma.
Le prime partenze delle gare sono previste per le ore 12 di domenica al largo della Marina di Bogliaco 2000. Il Trofeo Danesi è patrocinato dal Consiglio della Regione Lombardia ed ha come partners Marina Yachting, Riviera dei Limoni, Rappydrive, Brand Portal.

Ufficio stampa CVG 2008
G. Bonotti, S. Pellegrini, B.F. Dominici